La veglia di Natale, più nota come 'messa di mezzanotte' tra la notte del 24 e il 25 dicembre è un rito abbastanza consolidato con partecipazione abbastanza diffusa anche tra i cristiani non praticanti. Costume variamente assorbito dall'immaginario collettivo come l'albero di Natale e il pungitopo di fatto appartiene alla lista delle cose 'da fare' intorno a Natale. E poi c'è una bella atmosfera. In 2000 anni di storia della nostra religione però si è persa la tradizione di un'altra veglia molto più centrale nella liturgia e per il suo profondo significato legato all'essenza stessa del Cristianesimo, la veglia di Pasqua. Come si fa al mio paese, la veglia di Pasqua viene preceduta dall'accensione di una grande fuoco fatto di sterpaglie e piccoli rami che si utilizza per accendere i lumi che si portano in processione. Quando si arriva in chiesa si rimane insieme a leggere brani del Vecchio Testamento (dalla Genesi e dall'Esodo) e alla mezzanotte il celebrante annuncia la resurrezione di Cristo tre volte voltandosi verso tre lati dell'altare, a simboleggiare l'annuncio fatto a tutte le genti. Ogni annuncio è salutato dal trillare dei campanelli che ognuno ha con se mentre le campane suonano a festa in piena notte. Poi c'è la messa con l'Eucarestia impartita nelle due specie (pane e vino) e la benediazione dell'acqua santa per il battesimo dei catecumeni (anticamente, ma anche oggi, nel caso dei convertiti, il battesimo si riceve a Pasqua). Poi si va a casa, ognuno con la sua domanda nella testa. Questo è il secondo anno che partecipo a questa veglia che per me è diventata il vero e proprio cuore della Pasqua.
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Monday, 24 March 2008
Sunday, 2 March 2008
Cavalcando l'onda
Se avete una mezz'oretta di tempo per navigare e se come me non possedete un televisore ogni tanto sarà capitato anche a voi di imbattervi in un qualche sito di controinformazione. Non è difficile riconoscerli perchè i temi che trattano sono uno dei seguenti o un mix dei seguenti: signoraggio bancario, illuminati/rettiliani, nuovo ordine mondiale, fine del mondo (se non sapete di cosa parlo basta inserire queste entries dentro google). In particolare documentandomi sull'ultimo argomento sono venuta a sapere che, seguendo il computo dei calendari astronomici Maya, che per la verità erano tutt'altro che imprecisi, la fine del mondo arriverà il 22 dicembre del 2012, di sabato. Diciamo non proprio domani mattina, ma se volevi fare quel viaggetto che non hai ancora fatto e stai rimandando da un paio d'anni, forse è il caso di prenotare.
Quale sarà la causa della fine del mondo (come lo conosciamo)?
Tra le cause maggiormente citate ci sono:
(1) impatto con asteroide (esplosione equivalente ad alcune centinaia di bombe atomiche);
(2) variazione importante dell'inclinazione dell'asse di rotazione terrestre con o senza variazioni di velocità della rotazione della terra (nel primo caso oltre allo sconvolgimento delle stagioni ci sarebbe anche uno spostamento delle acque oceaniche verso i poli);
(3) passaggio della Terra dalla 3a alla 4a dimensione. Non che le altre siano ovvie, ma questa richiede qualche spiegazione in più. Secondo le interpretazioni new age del 'giudizio finale', dalla metà degli anni 80 si sta verificando sulla Terra un'accelerazione del tempo, in relazione all'evento che determinerà la fine della nostra era, una gigantesca onda magnetica che investirà il nostro sistema solare. Quest'onda magnetica avrà due conseguenze, la prima è che devasterà completamente la Terra nella sua realtà tridimensionale (la configurazione spazio-tempo del nostro mondo attuale), dall'altra parte però farà fare un salto dimensionale alla stessa Terra, che si presenterà rinnovata completamente nella 4a dimensione, e allo stesso tempo a tutte quelle persone la cui anima presenta un campo energetico con vibrazioni di frequenza abbastanza 'alta' e quindi compatibili con quelle dell'onda. In sostanza i buoni si salvano, i cattivi e i materialisti, quelli la cui anima vibra ad una frequenza bassa, rimangono nella terza dimensione e si beccano le devastazioni.
Adesso immagino che sarete interessati a sapere come si fa ad alzare la frequenza di vibrazione della vostra anima e a fare il saltino per cavalcare l'onda quando sarà il momento. Nel solito vecchio modo, coltivando i valori spirituali, amando Dio e il prossimo.
Quale sarà la causa della fine del mondo (come lo conosciamo)?
Tra le cause maggiormente citate ci sono:
(1) impatto con asteroide (esplosione equivalente ad alcune centinaia di bombe atomiche);
(2) variazione importante dell'inclinazione dell'asse di rotazione terrestre con o senza variazioni di velocità della rotazione della terra (nel primo caso oltre allo sconvolgimento delle stagioni ci sarebbe anche uno spostamento delle acque oceaniche verso i poli);
(3) passaggio della Terra dalla 3a alla 4a dimensione. Non che le altre siano ovvie, ma questa richiede qualche spiegazione in più. Secondo le interpretazioni new age del 'giudizio finale', dalla metà degli anni 80 si sta verificando sulla Terra un'accelerazione del tempo, in relazione all'evento che determinerà la fine della nostra era, una gigantesca onda magnetica che investirà il nostro sistema solare. Quest'onda magnetica avrà due conseguenze, la prima è che devasterà completamente la Terra nella sua realtà tridimensionale (la configurazione spazio-tempo del nostro mondo attuale), dall'altra parte però farà fare un salto dimensionale alla stessa Terra, che si presenterà rinnovata completamente nella 4a dimensione, e allo stesso tempo a tutte quelle persone la cui anima presenta un campo energetico con vibrazioni di frequenza abbastanza 'alta' e quindi compatibili con quelle dell'onda. In sostanza i buoni si salvano, i cattivi e i materialisti, quelli la cui anima vibra ad una frequenza bassa, rimangono nella terza dimensione e si beccano le devastazioni.
Adesso immagino che sarete interessati a sapere come si fa ad alzare la frequenza di vibrazione della vostra anima e a fare il saltino per cavalcare l'onda quando sarà il momento. Nel solito vecchio modo, coltivando i valori spirituali, amando Dio e il prossimo.
Thursday, 7 February 2008
E' sempre il momento di farsi una buona tazza di te verde
Una buona tazza di te è una benedizione. Quando si affronta l'argomento te, comunque, ognuno ha le sue fisse e le sue abitudini. Per me i requisiti minimi per ottenere una accettabile tazza di te sono i seguenti:
1. Far scaldare l'acqua nel bollitore;
2. Mettere nella teiera una bustina (una sola!) di te verde. Ultimamente un te verde che mi piace abbastanza è quello della Lipton alla menta (tranciato un pò più grosso, si trova in qualsiasi supermercato). Normalmente nelle istruzioni su come preparare il te c'è scritto di mettere nella teiera una bustina a tazza, e una in più. Per me non va bene, il sapore del te diventa troppo forte e questo, di nuovo, rovina tutto. Credo che questa diceria sia stata diffusa ad arte dai produttori di te che non vedono l'ora di vendertene un'altra scatola;
3. Versare l'acqua con estrema cautela nella teiera, dopo 1 minuto dallo spegnimento del bollitore; versare l'acqua nel momento massimo dell'ebollizione guasta il gusto del te;
4. Lasciare in infusione per 4 minuti;
5. Se si gradisce lo zucchero aggiungere un cucchiaino e mezzo di zucchero raffinato nella teiera dopo aver rimosso (senza dimenticarsi di strizzarla) la bustina (zuccherare il te nella tazza fa risaltare troppo il sapore dello zucchero che copre completamente quello del te); rigirare con un cucchiaino;
6. Versare in tazze non troppo grandi, evitare le mugs da caffè americano (prima che riusciamo a berlo tutto il te si sfredda, e addio...Se le tazze da te sono medio-piccole ci sarà un motivo...
7. Godersi la pausa di ristoro!
ps. non ha direttamente a che fare con il gusto del te, ma l'ortografia con la 'h'(the) proprio non mi piace (perchè la 'h'?).
Quali sono i vostri rituali del te?
1. Far scaldare l'acqua nel bollitore;
2. Mettere nella teiera una bustina (una sola!) di te verde. Ultimamente un te verde che mi piace abbastanza è quello della Lipton alla menta (tranciato un pò più grosso, si trova in qualsiasi supermercato). Normalmente nelle istruzioni su come preparare il te c'è scritto di mettere nella teiera una bustina a tazza, e una in più. Per me non va bene, il sapore del te diventa troppo forte e questo, di nuovo, rovina tutto. Credo che questa diceria sia stata diffusa ad arte dai produttori di te che non vedono l'ora di vendertene un'altra scatola;
3. Versare l'acqua con estrema cautela nella teiera, dopo 1 minuto dallo spegnimento del bollitore; versare l'acqua nel momento massimo dell'ebollizione guasta il gusto del te;
4. Lasciare in infusione per 4 minuti;
5. Se si gradisce lo zucchero aggiungere un cucchiaino e mezzo di zucchero raffinato nella teiera dopo aver rimosso (senza dimenticarsi di strizzarla) la bustina (zuccherare il te nella tazza fa risaltare troppo il sapore dello zucchero che copre completamente quello del te); rigirare con un cucchiaino;
6. Versare in tazze non troppo grandi, evitare le mugs da caffè americano (prima che riusciamo a berlo tutto il te si sfredda, e addio...Se le tazze da te sono medio-piccole ci sarà un motivo...
7. Godersi la pausa di ristoro!
ps. non ha direttamente a che fare con il gusto del te, ma l'ortografia con la 'h'(the) proprio non mi piace (perchè la 'h'?).
Quali sono i vostri rituali del te?
Saturday, 2 February 2008
Das Maerchen umschreiben
Penso di aver già iniziato tempo fa a riscrivere la storia, anche se non ne avevo del tutto coscienza. Riscrivere la storia che era finita male, la fiaba che finisce come tutti sanno che finisce e come viene raccontata di nuovo e ancora in centinaia di migliaia di case a tutti i bambini del mondo. La narrazione si apre ai giorni nostri, a Berna, la verde anche se forse non particolarmente ridente capitale della Confederazione Svizzera. Interno, giorno, Dan Padani sta fissando il muro con aria pensosa.
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